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TERMICO ABITACOLO

Il sistema di climatizzazione installato nel veicolo regola le condizioni ambientali dell'abitacolo intervenendo sulla quantità, la temperatura, l'umidità e la purezza dell'aria immessa in esso.

Il sistema di climatizzazione è generalmente costituito dai seguenti componenti:

Gruppo di climatizzazione e il suo comando
Tubazioni per il Fluido Riscaldante
Compressore, condensatore, tubazioni
Dispositivo di espansione e connessioni del fluido refrigerante

La figura illustra uno schema di massima dell'intero sistema di climatizzazione dell'abitacolo di un veicolo, in grado di realizzare le funzioni di condizionamento e riscaldamento dell'abitacolo.



Il Condizionamento dell'Abitacolo

La funzione di condizionamento dell'abitacolo viene generalmente realizzata mediante un impianto costituito dai seguenti componenti:

  Compressore

  Condensatore

  Accumulatore

  Filtro Deidratatore

  Dispositivo di espansione

  Evaporatore

  Tubazioni fluido refrigerante con connessioni e guarnizioni di tenuta

La Figura riporta una vista di insieme dei componenti di un moderno impianto di climatizzazione per una vettura.
In questo caso il condensatore è parte del modulo frontale, che integra il modulo di raffreddamento motore -costituito da radiatore, condensatore e elettroventole assiali- con una serie di ulteriori componenti di solito disposti sul frontale del veicolo.
L'evaporatore è inserito nel gruppo di climatizzazione, generalmente installato, tutto o in parte, nell'abitacolo del veicolo e facente parte del modulo plancia.
Il compressore, quasi sempre installato sul motore termico mediante una flangia di fissaggio, viene trascinato meccanicamente da questo tramite una cinghia di trasmissione che trasmette il moto a tutti gli organi ausiliari.

La funzione di condizionamento dell'abitacolo si realizza con l'asportazione dall'abitacolo di una certa quantità di calore e la sua cessione all'ambiente esterno al veicolo.
Questo trasferimento si realizza con un ciclo termodinamico basato su due livelli di temperatura diversi, rispettivamente più basso della temperatura dell'abitacolo e più alto della temperatura esterna. Praticamente risulta possibile, sfruttando due distinti flussi di aria, trasferire il calore dall'abitacolo all'evaporatore (flusso d'aria generato dalla ventola abitacolo) e dal condensatore all'ambiente esterno (flusso d'aria generato dall'elettroventola assiale di raffreddamento motore o dall'avanzamento del veicolo).

La possibilità di assorbire calore da parte dell'evaporatore e di cedere calore da parte del condensatore si realizza grazie alla caratteristica chimico-fisica del fluido refrigerante circolante nell'impianto.
Infatti i fluidi impiegati nei sistemi di condizionamento risultano in grado di variare il loro stato fisico (fase liquida, gassosa o miscela delle due) in funzione della quantità di calore assorbita o ceduta. Tale caratteristica varia in funzione del livello di pressione e temperatura del fluido.
Il fluido refrigerante attualmente in uso nei principali paesi industrializzati del mondo, denominato HFC-134a, o più comunemente R134a.